Visto che nessuno ha ancora aperto un topic a riguardo su questa pellicola di recente uscita lo faccio io.In breve: il film racconta cinque storie prese dal libro (un mediatore della camorra impegnato nel traffico dei rifiuti tossici;due ragazzini che sognano di formare una loro banda criminale;un bambino coinvolto nella lotta intestina fra scissionisti e casalesi;un sarto impegnato nella produzione di capi dell'alta moda che si vende ai cinesi;un mafioso incaricato nella distribuzione delle "pensioni" della mafia che si trova preso fra due fuochi) tralasciando tutto (l'interessantissimo) discorso sull'impero finanziario della camorra (che cmq sarebbe stato difficile rendere sul grande schermo) con uno stile decisamente pasoliniano e dal taglio documentaristico: gli attori sono tutti della zona Napoli-Scampia,il film è interamente in napoletano stretto (sottotitolato),la regia ci mostra con occhio freddo e distaccato (con qualche eccezione,ad esempio il finale) come le cinque storie oggetto della narrazione si intreccino tra loro,fino alla loro naturale conclusione,disegnando nel frattempo un accurato quadro sociologico e psicologico della società camorrista.Vengono mostrati tutti gli elementi tribali e feudali appartenenti alla cultura camorrista e sopratutto viene ben chiarito come la mentalità camorrista coinvolga tutti gli strati della società,non risparmiando neppure vecchi e bambini,e come essa sia un autentico stato dentro lo stato,con i suoi codici,la sua cultura,il suo linguaggio e i suoi rituali e sopratutto come non sia un sistema chiuso ma di come si nutra della silenziosa e spesso ipocrita compiacenza del mondo "civilizzato" esterno (si vedano la casa di moda e gli imprenditori del nord,ad esempio).Nessuno si salva a Gomorra,ma spesso dalle più profonde fosse dell'inferno nascono capolavori...decisamente da vedere.
Voto: 8
domenica 25 maggio 2008
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