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domenica 26 ottobre 2008

[CINEMA] Babylon AD

Premetto che il libro dal quale è tratto il film non l'ho letto.Ho trovato Babylon AD un action movie abbastanza banale e prevedibile: la pellicola prende buona parte degli stilemi base dell'estetica cyberpunk (unione uomo-macchina,società corrotta e decadente,megacorporazioni che controllano il mondo ecc) con un piglio a tratti vagamente bladerunneriano (mi vengono in mente le scene che descrivono la metropoli del futuro) innestandolo su una storia asciutta,veloce e muscolare senza però mai andare veramente a fondo nelle tematiche proposte o quantomeno creare scene,atmosfere e situazioni particolarmente incisive.La regia è fin troppo frenetica,tanto che le scene d'azione si svolgono in tempi brevissimi e non riescono a risultare nè particolarmente riuscite nè memorabili.I personaggi sono tagliati con l'acetta e si prendono troppo sul serio,manca l'ironia (tranne una scena) che avrebbe reso tale riproposizione di stereotipi potenzialmente interessante o divertente.In particolare Vin Diesel ripropone per l'ennesima volta un personaggio clone del suo Riddick,tutto muscoli e cinismo.Se a tutto questo si unisce il fatto che la sceneggiatura ha qualche buco,il risultato non può essere del tutto positivo...personalmente valuterei questo film con un 5,5.

sabato 9 febbraio 2008

[CINEMA] Hardware - I Robot non muoiono mai




Breve aggiornamento per questo simpatico filmetto targato 1989 di tale Richard Stanley.E chi è direte voi? Domanda comprensibilissima visto che il signore in questione ha realizzato solo due film: Hardware e Dust Devil (tradotto qua in italia come "indemoniata" bah),entrambi caratterizzati da una forte vena visionaria e apocalittica.Il motivo che mi ha spinto a visionare questa pellicola è a dir poco puerile;da qualche parte su internet avevo infatti letto che il cantante dei Fields of the Nephilim,Carl Mccoy,ci faceva una comparsata (il regista aveva girato i loro videoclip).Il film è di difficilissima reperibilità in quanto non esiste ancora una versione in dvd e non penso sia mai stato trasmesso in televisione.La trama in breve comunque è questa: in un futuro post-apocalittico,dove la terra è gran parte deserto,molti uomini per sopravvivere affrontano le radiazioni dei deserti radioattivi al fine di recuperare oggetti e poterli rivendere;uno di questi trova per caso la testa di un androide che vende a un suo collega.Quest'ultimo la regala alla sua ragazza.Ovviamente c'è un inghippo sotto,altrimenti il film durerebbe dieci minuti e sarebbe alquanto noioso: la testa di tale androide infatti è di un prototipo militare,il temibile Mark 13,capace di rigenerarsi e creato con uno solo scopo: uccidere...Come potete vedere,niente di nuovo sotto il sole.Quello che però rende il film degno di una visione è appunto la vena visionaria e l'atmosfera apocalittica resa in maniera convincente dal regista: il colore predominante è il rosso e in tutta la pellicola aleggia un'aria di mistero e di desolazione.La prima metà del film scorre molto bene,la seconda un pò meno in quanto vi sono delle parti un pò "pacchiane",che risentono del passare degli anni e sembrano uscite da un videoclip;all'epoca indubbiamente portavano una certa innovazione e originalità,oggi di meno.Bella anche la colonna sonora: fra le altre cose troviamo brani di Ministry,Iggy Pop e Public Image Ltd.Se vi piace il cyberpunk la visione è consigliata,cosi' come se vi piacciono i Fields of the Nephilim (l'immaginario sia di Hardware che di Dust Devil ha più di una somiglianza con l'immaginario mistico-visionario-horror della band).Il film dovrebbe essere tratto da un fumetto americano,tale 2000 AD ma non avendolo mai letto nè sentito non posso fare un raffronto tra le due opere.Per i curiosi: Nel film Lemmy dei Motorhead fa una comparsata nel ruolo di tassista.

[CINEMA] Halloween - The Beginning

Rob Zombie con la sua terza pellicola affronta uno dei mostri sacri del cinema horror,quell'Halloween di John Carpenter che,nel remoto 1978,apri' nuove porte per il genere orrorifico inaugurando in particolare il filone degli slasher movies (i film dove uno psicopatico si diverte a uccidere a gran numero adolescenti,per buttarla sull'ironia),filone che presenterà poi altre figure di culto per il mondo dell'horror (Jason Voorhes da Venerdi' 13 e Freddy Krueger da Nightmare in particolare).La pellicola di Zombie non si può definire un remake in quanto dell'originale sopravvive solo l'idea principale del film di Carpenter (il male assoluto) e poche scene.Zombie intelligentemente ha capito che rifare uno slasher movie oggi come si faceva vent'anni fa non avrebbe senso e ne risulterebbe una pellicola noiosa e superata;cosi' decide di mostrare ampiamente il contesto che ha generato il killer di casa Myers mostrandoci una società in pezzi e decadente (il padre di Micheal è un ubriacone,la madre una spogliarellista) attraverso l'immaginario psichedelico/grottesco che è tipico del regista fin da quando egli era ancora la voce dei White Zombie e non si era ancora dedicato alla magia del grande schermo.Zombie ci accompagna anche nella mente di Myers mostrando squarci dei 15 anni passati in detenzione presso l'ospedale psichiatrico e della terapia seguita col dottor Loomis (qui un bravissimo e a tratti inquietante Malcom McDowell,l'Alex di Arancia Meccanica),riuscendo efficacemente a dare una fotografia dell'orrore assoluto della mente del killer.La seconda parte segue le vicende narrate estensivamente nella pellicola originale:Zombie però lo fa con il suo personalissimo stile e la sua estetica: le morti sono molto più truculente,non mancano citazioni dei vecchi classici in bianco e nero dell'orrore (appaiono spezzoni di "la cosa dell'altro mondo","house on the haunted hill" e "ho camminato con uno zombie") da sempre passione del regista (vedere il video di "living dead girl" ispirato a "il gabinetto del dr caligari"),l'atmosfera vira dall'estrema violenza a cenni di psichedelia,la colonna sonora è costituita da massicce canzoni del rock settantiano (ho riconosciuto brani dei Nazareth,di Alice Cooper,di Iggy Pop e dei Kiss nel corso dela pellicola).Anche i fatti cardine del film di carpenter vengono stravolti (si veda ad esempio il finale) e riletti in maniera personale ed efficace da Zombie (veramente azzeccato il già citato finale).Insomma Zombie con una rilettura davvero riuscita del classico carpenteriano riesce a ottenere un altro successo.
Voto: 7,5/8